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| Dopo anni il metal torna a Bagdad. Ma non ditelo alle milizie |
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Gli USA hanno promesso che lasceranno l’Iraq entro il 2011. Nel Paese le cose vanno meglio rispetto a tre anni fa, ma le milizie fanno ancora più o meno quello che vogliono e ci sono kamikaze quasi tutti i giorni. La musica sicuramente non rientra tra le priorità della sopravvivenza a Bagdad, e figuriamoci la musica più tosta. Ma, in qualche modo, e facendola in barba alle milizie, il metal è tornato. Il giornalista Ali Rifat, corrispondente locale di un quotidiano britannico, riporta che in Iraq si è appena svolto il primo concerto metal dopo cinque anni. Definirlo concerto è forse un po’ eccessivo, anche perché lo show non ha potuto essere pubblicizzato, ma comunque si può dire che una rumorosa band si è esibita e che del pubblico, rimasto per tanto tempo privo del suo genere musicale preferito, è arrivato. Duecentocinquanta metallari iracheni si sono potuti scatenare, al Pharmacist’s Club, locale privato sulle sponde del fiume Tigri, sulle note dei Dog Faced Corpse, una band che prende il nome dalla sconvolgente vicenda di una testa di cane piazzata sul corpo decapitato di un uomo. Latif Ahmed, 22 anni, studente all’università di Mustansiriya, ha detto: “Abbiamo avuto parecchia opposizione, quasi nessuno ci ha appoggiati. Ma la serata è stata grande. Sono arrivati circa 250 headbangers. Sono stati spaccati sette tavoli, una notte metal, la notte che avevo sempre sognato”.
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