Arigato'

Benvenuti nel mio tempio
entraci in silenzio se parli è vilipendio
per tutte le tue croci sono empio
riempio il mio ego solamente facendone scempio quando vi stendo

per te stronza in 'sto disco solo amore
ci penserò tra un mese ad infamarti e fare il cafone
svolto la nazione con la mia fazione
mentre tu m'estorcevi emozione, sputandomi sul cuore

tu "tigre di carta" come disse Mao
tante fusa, gatta morta fai "miao"
se ti passo affianco manco faccio "ciao"
m'ero illuso che fossimo uniti come nel Tao

"wao" la gente se mi sente mani su
mega flow kung-fu quando picchio come Bruce
rimango contuso, si da ogni cruccio
ma zero confuso, scrivo alla Confucio

se ti scalcio, lo faccio
con il passo e la classe buddista di Roberto Baggio
non mi sento saggio, mi sento a disagio
questi fanno successo e di certo è un plagio

adagio, recito il mio mantra
sto dentro la muraglia, agisco rispettando il mio karma
ehi "hombre Arigatò", sempre vivo sotto un cielo indaco
con un REBUS come simbolo.



Credits
Writer(s): Maurizio Pisciottu, Francesco Marcello Scano
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